Di Francesco: “Qualche errore di troppo ma la squadra ha giocato bene. Alisson tra i migliori al mondo”

Queste le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco, allenatore dell’AS Roma, al termine della vittoria contro il Crotone.

Roma matura? “La squadra lo sta dimostrando, sta crescendo. Ha disputato un ottimo primo tempo dal punto di vista delle scelte, perché loro erano chiusi e molto bassi, ci hanno dato tanto possesso e non era facile entrare. Siamo stati bravi e pazienti, magari abbiamo commesso qualche errore di troppo però abbiamo tenuto il pallino del gioco e siamo arrivati con una bellissima manovra dove era più facile arrivare, cioè con le palle esterne, e siamo stati bravi a chiuderla con Stephan El Shaarawy. Nel secondo tempo abbiamo cercato di complicarcela da soli con qualche errore di troppo su un campo dove il vento, il campo secco e tante altre situazioni non aiutava i miei palleggiatori. Però siamo stati troppo superficiali in alcune occasioni”.
I cali di concentrazione? “Non paragoniamo questi errori al Barcellona perché i campi saranno differenti e le situazioni saranno differenti, il pallone camminerà in maniera diversa e per questo ci sono da considerare tanti aspetti. Quando giochi a calcio e cerchi di tenere la palla a terra qualche rischio lo devi prendere. E’ stato bravo Alisson a chiudere lo specchio della porta. Ci sta, anche se non devono accadere determinati errori, perché ce ne sono stati altri dove non sono state create palle gol importanti ma ugualmente hanno dato forza ed entusiasmo al Crotone”.
Alisson è tra i primi al mondo? “Si. Contento di averlo, contento di avere un portiere così importante. Contro lo Shakhtar lo abbiamo fatto riposare, però una parata oggi gliel’abbiamo fatta fare altrimenti si stufa a stare lì…

Le voci riguardanti il Real Madrid? Voi state troppo avanti. A me piace guardare avanti ma voi lo siete troppo”.
Ti aspettavi questo miglioramento? “Si, non l’abbiamo fatto per tutta la partita. Mi aspetto maggiore continuità e non rischiare in certi momenti della gara quando c’è un palleggio che non ha senso o forzare determinate giocate orizzontali che non servono. O spesso tentare di giocare in avanti, invece di giocare ancora dietro dando la possibilità agli avversari di essere più aggressivi. Quando si affrontano certe squadre bisogna giocare con pazienza. Noi siamo stati pazienti, potevamo sfruttare ancora meglio qualche contropiede nel secondo tempo ma nell’insieme generale la squadra ha fatto quello che gli avevo chiesto”.
La Roma quando è libera di testa può fare qualsiasi cosa. Il limite è quando sente troppo la responsabilità dell’evento: “Si, e qua devo essere bravo io perché devono giocare con la spigliatezza, con la determinazione, con la voglia di andarsi a divertire. E’ una cosa che gli ho detto anche in Champions, devono scendere in campo, lavorare insieme e divertirsi. Questo è importante per mettere in atto quello che crei, perché se tu non credi e non cerchi di scendere in campo per giocare a calcio fatichi contro tutte le squadre. E’ ovvio che sia in Champions che in campionato dipende sempre da chi affronti e le situazioni saranno sempre differenti”.
Quanti margini di miglioramento ha Pellegrini? “Di Stephan sono contento che sia tornato al gol, che sia stato decisivo perché ne ho parlato stamattina. Attraverso queste prestazioni ritroverà la nazionale ne sono convinto. Deve continuare a lavorare, avere maggiore convinzione in quello che fa e sono contentissimo che oggi abbia fatto gol. Per quanto riguarda Lorenzo ha ancora grandi margini dal punto di vista della personalità ma non solo anche l’abitudine nel giocare certe partite in una grande squadra”.

fonte: premium sport